La questione catalana

Puidgemont: “In Catalogna non è cambiato nulla, ci vuole il referendum”

Il 7 gennaio una corte d’appello belga ha rifiutato di consegnare alle autorità spagnole Lluís Puig, confermando la decisione dell’estate scorsa. L’ex consigliere alla Cultura della Catalogna si era rifugiato in Belgio insieme a dei colleghi nel 2017, dopo la “dichiarazione unilaterale di indipendenza” della regione spagnola. Mentre si avvicinano le elezioni in Catalogna, previste per il 14 febbraio, e rinviate al 30 maggio per la pandemia, per il più celebre degli esiliati politici catalani, Carles Puigdemont, ormai parlamentare europeo, la prospettiva dell’estradizione sembra dunque allontanarsi.

Adrià Carrasco: era una montatura

La palla di neve gonfiata giudizialmente, politicamente e mediaticamente contro Adrià Carrasco, che lo costrinse all’esilio in Belgio dal 10 aprile 2018 dopo aver appreso di essere stato accusato di terrorismo, sedizione e disordine pubblico, è stata finalmente fermata questo lunedì davanti alla sede della Corte Superiore di Giustizia della Catalogna

Discorso di ringraziamento per il premio Carles Riba

Miquel Desclot (Barcellona, ​​1952) è stato il vincitore del Premio Carles Riba per la poesia per il libro Despertar-me quan no dormo [Sono sveglio quando non dormo, ndr]. Poeta e traduttore di riferimento e prestigio, e con una lunga carriera, è anche autore di letteratura per bambini e per ragazzi. Ha tradotto Defoe, Melville, Roald Dahl, Blake, Prévert, Petrarca e Shakespeare. Durante la consegna dei premi letterari della Notte di Santa Lucia, convocati da Òmnium, Desclot ha letto un discorso duro e toccante.

Non c’è confronto

Il 24 novembre, una causa intentata dall’American Civil Liberties Union (A.C.L.U.) per conto di Martha Hernández e Ana Susa contro la polizia doganale degli Stati Uniti, la U.S. Customs and Border Protection Agency, si è risolta con un accordo transattivo tra le parti e l’agenzia federale ha pagato una certa somma di denaro all’accusa per ritirare la denuncia.

Gli accordi con lo stato e il “pattismo” magico

L’esperienza ci dimostra che l’aspetto importante degli accordi che si raggiungono con lo Stato riguardo la Catalogna non è la loro firma né lo sono i dettagli accessori ma il loro rispetto e attuazione, in modo che il fatto di verificare l’attuazione degli accordi precedenti è una condizione necessaria per risolvere la convenienza di sottoscriverne altri di nuovi.

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