Perché lo spionaggio di Pegasus viene insabbiato?

Perché lo spionaggio di Pegasus viene insabbiato?

 

 

ElNacional.cat   José Antich  -Editoriale-

Barcellona. Lunedì 18 luglio 2022.

 

 

Si compiono a breve I primi 100 giorni dall’apparizione sui media del CatalanGate, il più importante caso di spionaggio conosciuto in Europa, secondo il Citizen Lab dell’Università di Toronto e che ha colpito direttamente 65 attivisti indipendentisti. Il caso svelato lo scorso aprile da Citizen Lab e che ha avuto la collaborazione del settimanale The New Yorker ha avuto un impatto enorme, poiché tra i nomi  comparsi ci sono tre presidenti della Generalitat – Pere Aragonès, Quim Torra e Artur Mas -, oltre a vari consiglieri , vari politici, attivisti, informatici, uomini d’affari, giornalisti e altri di una lunga lista.

Tre mesi dopo lo scoppio del caso di spionaggio di massa che ha messo l’opinione pubblica in allarme e che fu possibile grazie al software israeliano Pegasus, è praticamente scomparso dall’agenda politica. Il governo spagnolo pensava di aver risolto la questione con le dimissioni, poche settimane dopo, della direttrice del  Centro Nacional di Inteligencia Center (CNI) Paz Esteban, una funzionaria, ovviamente, di basso profilo per tutto ciò che c’era in gioco, che non era né più né meno , che la credibilità del governo di Pedro Sánchez. Le richieste di dimissioni del ministro della Difesa Margarita Robles o la creazione di una commissione d’inchiesta parlamentare furono disatese. Il Psoe non ha avuto bisogno di fare numeri al Congresso dei Deputati, in quanto sia il Partito Popolare che Vox ei resti del naufragio di Ciudadanos sono bastati a bloccare qualsiasi iniziativa che cercasse di chiarire quanto accaduto.

Se nulla è stato fatto politicamente, non ci sono stati nemmeno progressi giudiziari significativi che ci permettano di sperare nello sbrogliare la matassa. Piuttosto, possiamo pensare che lo Stato abbia intessuto una rete impercettibile che farà sì che se non ci siano progressi nell’ambito internazionale e il caso finirà per sciogliersi come neve al sole. Ecco perché è importante che Citizen Lab dia prima o poi nuove notizie sulle sue ricerche, in quanto essendo un ente privato non è soggetto al vaglio di nessun governo. È chiaro che ci stanno ancora lavorando dopo la prima consegna dei nomi e che è solo questione di tempo.

Intanto,  questa volta, così come in tante altre occasioni, le uniche notizie arrivano dall’Europa. Così questo lunedì abbiamo appreso che l’associazione dei giuristi europei, European Democratic Lawyers , ha denunciato lo spionaggio con Pegasus a politici indipendentisti e, in particolare, si sono rammaricati che tra le spie ci siano sette avvocati: Gonzalo Boye, Josep Costa, Jaume Alonso -Cuevillas, Andreu Van den Eynde, Joaquim Jubert, Josep Rius e Jordi Domingo. L’associazione ha ritenuto i fatti particolarmente gravi e ha chiesto chiarimenti ai responsabili, di  quanto è stato fatto con provvedimenti giudiziali, e di indagare  a fondo su quanto è stato svolto senza alcun controllo.

Ciò che preoccupa in Spagna è che non esiste una cultura democratica sufficientemente radicata per costringere le autorità a indagare contro i responsabili di questa azione di spionaggio illegale. Al contrario, assistiamo a un serrare i ranghi che salva e protegge chi ha agito contro l’indipendentismo. Ora, con le registrazioni dell’ex-commissario Villarejo (il caso delle fogne dello Stato), è stato messo alla luce del sole il torbido comportamento da parte dello Stato che metterebbe in imbarazzo chiunque. Poiché Villarejo non era una scheggia impazzita in giro nello Stato, per molti anni è servito a fare il lavoro sporco che altri non volevano fare.

 

* traduzione  AncItalia

https://www.elnacional.cat/ca/editorial/per-que-tapant-espionatge-pegasus-jose-antich_789303_102.html

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