Coesistenza Spagna-Catalogna?

Coesistenza Spagna-Catalogna?

 

 

Albert de Anguera – LaStampa – 18 giugno, 2021

 

Scrivo questo articolo per esprimere il mio punto di vista su ciò che sta accadendo nel conflitto tra lo stato spagnolo e la Catalogna, perché abbiamo bisogno che il mondo sappia del desiderio democratico dei catalani, in modo tale che la Spagna non possa agire impunemente contro questo desiderio democratico, agendo contro i diritti umani.

La Spagna è uno stato uscito da una dittatura fascista, che è durata più di 40 anni e che non ha mai fatto una transizione democratica.

A quel tempo (gli anni settanta del secolo scorso), i nomi delle istituzioni furono cambiati, ma tutto continuò come era stato prima.

Il fascismo è ancora radicato in tutte le strutture dello Stato, nonostante i successivi governi usciti dalle urne.

Questi gruppi di pressione, che sono disposti a non perdere il loro potere politico ed economico, sono quelli che governano veramente.

La corruzione in Spagna ha raggiunto limiti allarmanti. La maggior parte delle sovvenzioni europee sono distribuite tra le aziende che formano parte di questo schema corrotto.

Ci sono coinvolti partiti politici, personalità delle più alte sfere e la stessa monarchia.

Ad esempio, il re emerito è fuggito in Abu Dhabi per evitare che la giustizia svizzera lo indaghi per avere conti in paradisi fiscali e società di comodo. In fronte a tutto questo, il popolo catalano, con la sua storia e la sua personalità, ha detto basta.

La Catalogna è una delle regioni trainanti d’Europa, a livello economico, ma viene saccheggiata, giacché è la regione con il più alto deficit fiscale interterritoriale di tutta l’Unione Europea.

Per soggiogare la Catalogna, la Spagna sta attaccando la sua economia, le istituzioni, la lingua e la cultura e, per far fronte alla reazione catalana, sta eliminando i diritti democratici fondamentali, imprigionando gente che scrive a Twitter, musicisti, cantanti e politici che hanno solo difeso le idee per le quali sono stati votati. Questo fatto mostra la grave situazione che, in Europa, ci sono attualmente prigionieri politici! Ci sono persino alti ufficiali militari che proclamano che 26 milioni di spagnoli dovrebbero essere fucilati per “ripulire” il paese.

Nel 2017 la polizia spagnola è stata inviata a picchiare i catalani che votavano in un referendum che la magistratura spagnola stava cercando di vietare.

Ci sono 3.000 persone in attesa di giudizio per quel tentativo di referendum. Nel frattempo, le istituzioni europee tacciono.

Per fortuna, i deputati catalani denunciano ciò che sta accadendo al  Parlamento europeo, anche se, poco tempo fa, il Parlamento europeo ha votato per privare dell’immunità a tre di questi parlamentari , tale e come voleva la Spagna, che ancora ha l’intenzione di imprigionarli. Speriamo che la giustizia europea impedisca un tale oltraggio.

La Spagna è un paese fallito da ogni punto di vista e sarà irriformabile se non sarà scosso. La Catalogna vuole solo funzionare diversamente da come fa la Spagna.

Vuole un divorzio in modo concordato, come hanno fatto tanti paesi europei durante il ventesimo secolo, diventando membri a pieno titolo dell’Unione Europea.

 

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