L’ANC denuncia la persecuzione politica e l’uso del lawfare da parte dello stato spagnolo

L’ANC denuncia la persecuzione politica e l’uso del lawfare da parte dello stato spagnolo in una conferenza dell’OSCE

 

Segretari nazionali dell’entità criticano la giudiziarizzazione dell’attività parlamentare in Catalogna

 

VilaWeb.cat   27 aprile 2021

 

L’Assemblea Nacional de Catalunya (ANC, associazione indipendentista della società civile catalana, ndt) ha denunciato l’ondata di persecuzione politica e l’aumento dell’uso del lawfare da parte dello stato spagnolo nei confronti della Catalogna in una conferenza sui diritti umani dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).

I segretari nazionali dell’ANC Carles Fité, Erika Casajoana e Bàrbara Roviró hanno esposto gli effetti della giudiziarizzazione dell’attività parlamentare catalana e «l’uso della persecuzione giudiziaria per motivi politici contro rappresentanti eletti democraticamente ed attivisti». Secondo quanto hanno assicurato, tali ‘’violazioni dei diritti umani’’ cercano di «mantenere l’integrità territoriale della Spagna».

I segretari hanno denunciato l’aumento dell’uso del lawfare da parte delle autorità spagnole dopo il Primo Ottobre (giorno del Referendum non autorizzato per l’indipendenza, nel 2017, ndt).

«Hanno dato avvio a un’ondata di persecuzione politica contro attivisti della società civile e rappresentanti eletti democraticamente» ha detto Fité, aggiungendo che il potere giudiziario spagnolo è intervenuto nell’attività parlamentare catalana «abolendo leggi e annullando risoluzioni su diritti sociali, economici, civili e politici approvate dalla Camera».

I partecipanti hanno denunciato anche la repressione contro la ex presidente dell’ANC Carme Forcadell e hanno assicurato che nella sfera digitale regnano “censura e persecuzione”. Hanno sottolineato, infatti, che, a partire dal 2017, le autorità spagnole «limitano la capacità delle organizzazioni della società civile in Catalogna di svolgere le proprie attività, ricorrendo al lawfare e riducendo il diritto alla libertà d’espressione e alla partecipazione pubblica».

I tre segretari nazionali hanno criticato “l’ostruzionismo” sistematico da parte delle autorità dello stato spagnolo all’attività legislativa catalana e la persecuzione dei membri della Presidenza del Parlamento, e hanno rivolto un appello allo stato, chiedendogli di rispettare il diritto alla partecipazione politica.

Fité, Casajoana e Roviró hanno partecipato alla conferenza dell’OSCE ‘Legislazione democratica: assicurando la partecipazione” svoltasi il 26 e 27 aprile. Nel corso delle tre sedute sono state trattate questioni quali la legislazione aperta e inclusiva, le sfide, le opportunità e le minacce relative alla partecipazione pubblica, e la sfera digitale.

 

 

⬛️⬜️ @ecasajoana (@assemblea): “The systematic obstruction of #Catalan laws is not the only threat undermining the integrity of the legislative process, as #lawfare has been deployed as a political tool to maintain territorial integrity of #Spain#OSCE2021SWE pic.twitter.com/8Xs76e7lXy

— Assemblea International (@assemblea_int) April 27, 2021

 

* traduzione  Raffaella Paolessi

https://www.vilaweb.cat/noticies/anc-persecucio-politica-lawfare-estat-espanyol-conferencia-osce/

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