Se i “cattivi” catalani puniscono Juan Carlos

 

SE I «CATTIVI» CATALANI
PUNISCONO JUAN CARLOS

di   Elisabetta Rosaspina | 29 agosto 2020

 

 

Il Comune di Barcellona, con l’astensione della sindaca Ada Colau, ha ritirato la Medaglia d’oro della città all’ex sovrano

 

Per la Catalogna indipendentista e repubblicana, dove le saltuarie visite dei Borbone sono accolte in genere con giubilanti falò dei loro ritratti e rumorose «caceroladas», batterie di pentole suonate in piazza, l’eclissi del re emerito Juan Carlos I negli Emirati Arabi è stata l’imperdibile occasione per assestare uno schiaffo ufficiale alla Corona. Il Comune di Barcellona, con l’astensione della sindaca Ada Colau, ha ritirato la Medaglia d’oro della città all’ex sovrano. Il ricco medagliere di Juan Carlos I ne soffrirà appena, ma per il vecchio re in autoesilio ad Abu Dhabi la notizia è certamente dolorosa. Quella decorazione risale a uno dei periodi più felici del suo regno: l’estate del 1992, il glorioso «Anno della Spagna», quando inaugurò la XXV Olimpiade in una splendente Barcellona e fu il protagonista assoluto dei grandi eventi di quei mesi, il cinquecentenario della partenza delle caravelle di Cristoforo Colombo, il vertice ibero-americano a Madrid, l’Esposizione Universale di Siviglia, la Grande Regata di Cadice.

Bei tempi, quando tutti già sapevano ma ancora nessuno si permetteva di spiattellare le sue evasioni extraconiugali, guardate anzi con un pizzico di simpatia machista. Adesso che il re è nudo, tutto cambia. Ha provocato reazioni infastidite il manifesto firmato da 75 alti funzionari ed ex ministri che ricordano i suoi meriti, durante la Transizione e il fallito golpe dell’81, ai sudditi illividiti dalle rivelazioni sulla bella vita di Juan Carlos tra resort, safari e conti off shore. Socialisti catalani, popolari e Ciudadanos si sono opposti invano alla revoca della Medaglia d’oro di Barcellona al re in castigo. Passata, per 15 voti a 14, su proposta di Esquerra Republicana e Junts per Catalunya. Il partito della sindaca, Barcelona En Comú, si è astenuto solo per non avallare l’accusa al governo centrale (di cui fanno parte gli amici di Podemos) di aver aiutato il re emerito a espatriare.

 

https://www.corriere.it/opinioni/20_agosto_29/se-cattivi-7e7fae92-ea1c-11ea-80e5-bbd042ec2ced.shtml

 

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