Ho tornarem a fer !

 

Jordi Cuixart e Jordi Sànchez (all’epoca presidente dell’Anc) sono stati i primi incarcerati di questa ondata repressiva voluta dallo Stato spagnolo a partire dal 2017 e che si protrae fini ai giorni nostri. Questa lettera di Cuixart, presidente di Òmnium Cultural, è rivolta ai soci ma ci riguarda tutti.

 

 

 

 

                                                                                                        Osiamo pensare e saremo liberi

                                                                                                       Isabel-Clara Simó

 

Carissimi Soci,

che la repressione cerchi di dividere coloro che lottano è uno dei principali insegnamenti di questi ultimi anni. La realtà ci dimostra ogni giorno che, per fronteggiare i poteri dello Stato, è improrogabile una strategia condivisa del paese, tanto coraggiosa quanto inclusiva.

 

La gente c’è, ma non si possono generare frustrazioni che ci portano a un disorientamento permanente. Il problema non sono le elezioni, ma la mancanza di senso dello stato e la lotta tra i partiti. Finché non tornerà la generosità sarà impossibile avanzare. La cittadinanza di questo paese si merita coerenza e lungimiranza. E la generosità è responsabilità di ciascuno di noi, come cittadini e come collettività.

 

Òmnium lavorerà sempre per larghi consensi, per essere sempre più determinati senza però lasciare nessuno per strada. Per non rinunciare mai al dialogo e al confronto democratico mentre lo Stato altera le maggioranze democratiche e lede i diritti umani. Come dice l’amico Xavier Antich, «il futuro è nelle mani di coloro che non si arrendono» e la dignità dei compagni prigionieri politici al Parlamento ci ha contagiato con allegria e coraggio.

 

Continueremo a fare pressione per la risoluzione democratica del conflitto, e per la fine della repressione e l’amnistia di tutti i prigionieri politici, esiliati e vittime di rappresaglia. Rifiutiamo l’indulto e qualsiasi misura o ricatto che implichi di rinunciare alla lotta per l’autodeterminazione mediante l’esercizio dei diritti fondamentali, per quanto si pretenda che ciò sia condizione di un permesso(*).

 

Vorrei anche ringraziarvi per tutta la complicità e la tenerezza. Poter abbracciare la famiglia e gli amici in libertà è stato un piacere enorme(*), ci ha permesso di ricaricare le pile e stringerci più forte che mai nella convinzione che quello che stiamo facendo ha tutto il senso del mondo perché lo stiamo costruendo insieme.

Coraggio e sempre avanti!

 

Jordi Cuixart – Presidente di Òmnium Cultural

Prigione di Lledoners, 31 Gennaio 2020

 

(*) ndt: Cuixart qualche settimana fa potuto godere di un permesso di 48 ore; ma recentemente la Fiscalia ha negato il successivo permesso di 72 ore per «assenza di pentimento» (si veda l’articolo https://www.vilaweb.cat/noticies/la-fiscalia-soposa-a-un-permis-penitenciari-de-jordi-cuixart-perque-no-es-penedeix-dels-fets/)

 

Traduzione di Gaia Dolfi

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