Non sbagliatevi : questo è la Catalogna del Nord

 

Il blocco del Tsunami Democratico nella frontiera statale de La Jonquera ha messo in evidenza la grande ignoranza che esiste sul nord

Fotografia: Albert Salamé.

Vilaweb. cat – Redazione 11.11.2019

 

Il blocco messo in atto dal Tsunami Democratico nella frontiera de La Jonquera ha evidenziato la grande ignoranza sulla Catalogna del Nord. Molti media di comunicazione parlano di ‘Francia’ quando si riferiscono a questo territorio catalano e perfino utilizzano la forma francese per i toponimi come ora il Voló (le Boulou) o il Pertús (le Perthus), i comuni più vicini alla riga che divide la Catalogna, là dove hanno tagliato la frontiera franco-spagnola.

Questa ignoranza coincide con una chiara rinascita del catalanismo nella Catalogna del Nord grazie al processo di indipendenza. Di fatto, il ruolo di questo territorio fu chiave per poter celebrare il referendum del primo di ottobre del 2017, perché là furono custodite le urne e, più tardi, il territorio ha mantenuto una mobilizzazione costante di solidarietà con i prigionieri politici e gli esiliati. Il supporto non è stato solamente civico, ma anche istituzionale, con una presa di posizione del Dipartimento in favore della libertà dei prigionieri e con manifesti dei sindaci nord-catalani, uno dei quali metteva in discussione l’independenza della giustizia spagnola. Non sono sindaci di partiti indipendentisti, nemmeno catalanisti, ma di partiti statali, di destra o di sinistra. Il sindaco di Prats de Molló, Claude Ferrer, oggi è stato il mediatore tra i manifestanti e la polizia francese per evitare incidenti. Portava la fascia francese di eletto municipale e un fiocco giallo sulla giacca. Un ruolo che non ha svolto alcun otro sindaco di nessun altro comune nella Catalogna del sud, a cominciare da quella di Barcelona.

La Catalogna del Nord è la parte storicamente e culturalmente catalana e separata, in profitto della Francia, dal resto della Catalogna in virtù del trattato dei Pirenei (7 di novembre del 1659). La denominazione comprende le zone storiche del Rosselló, il Conflent, il Vallespir, il Capcir e il nord della Cerdanya (conosciuto come ‘Alta Cerdanya’). La Fenolleda, malgrado essere maggioritariamente occitana, rimane inclusa nella definizione di Catalogna del Nord per i rapporti geografici e amministrativi con il Rosselló. Attualmente queste zone (chiamate comarche) costituiscono il Departamento francese dei Piereni Orientali (Pyrénées-Orientales, in francese), che è incluso nella regione dell’Occitania (Occitanie).

* traduzione  Àngels Fita-AncItalia

 

https://www.vilaweb.cat/noticies/no-us-equivoqueu-aixo-es-catalunya-nord/

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