"Noi, cittadini di Europa, chiediamo la libertà immediata dei cittadini catalani incarcerati per le loro convinzioni politiche"

Quattro scrittori, tra i quali Erri de Luca e Daniel Pennac, denunciano in un articolo su «Le Monde» 
Le Monde   28.03.2018
A woman holds a former President Carles Puigdemont's mask during a protest against imprisonment of the Catalan separatist leaders, next to Sants train station in Barcelona
 
Erri de Luca, Jean-Marie Laclavetine, Daniel Pennac e Roberto Saviano
Noi, cittadini di Europa, chiediamo la libertà immediata dei cittadini catalani incarcerati per le loro convinzioni politiche.
Sono accusati di ribellione e sedizione e rischiano una condanna a trent’anni di reclusione, ma loro non hanno mai avuto una sola pietra in mano.
Non si tratta di posizionarsi a favore o contro l’indipendenza della Catalogna.
Per noi si tratta di difendere dei cittadini europei imprigionati per la fedeltà alle proprie parole.
Laboratorio di democrazia
Noi chiediamo la loro libertà e il ritiro del gravissimo e smisurato capo di accusa.
In quanto cittadini, noi ci sentiamo responsabili del diritto alla libertà di parola e di espressione.
Perchè ci occupiamo della Catalogna e non della Turchia? Perchè la Catalogna fa parte dell’Europa e noi pensiamo di vivere all’interno del suo laboratorio di democrazia. Perchè l’esperienza di fermare dei rappresentanti eletti dalla volontà popolare e di minacciarli con pene esemplari per le loro idee politiche, deve essere rifiutata dal laboratorio dell’Europa.
La repressione delle  minoranze non deve avere alcuna cittadinanza nel nostro spazio comune.
Le opinioni e le convinzioni si discutono, non si mettono in carcere.
traduzione  Àngels Fita Coll – ANC Italia
http://www.lemonde.fr/idees/article/2018/03/28/nous-citoyens-d-europe-demandons-la-liberte-immediate-des-citoyens-catalans-incarceres-pour-leurs-convictions-politiques_5277419_3232.html#l0ob8hiB4vwAkcgo.99

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